Salve bella gente. Come ho annunciato sulla pagina FB del blog, ma anche nel mio scorso Teaser Tuesdays, Atelier dei Libri fa parte dello Shadowhunters Blogtour che la Mondadori ha ideato per allietare l'attesa di Lady Midnight (ve ne ho parlato qui). Come potrete vedere da calendario in alto, il blogtour consiste in un insieme di blog che recensisce i vari libri della serie in modo schematico. Per ogni tappa tre blog recensiranno lo stesso libro, ma focalizzandosi su un diverso aspetto del libro. Oggi il blog "Il cibo della mente" vi ha parlato della trama, mentre "Coffee and Books" delle tematiche. Adesso io mi focalizzerò sui personaggi! Insomma tanta carne al fuoco per questo blogtour che non lascia spazio alla noia e, alla fine, vi permetterà anche di vincere una copia di Lady Midnight (mica male).
Per seguire questo tour molto ricco, è stato creato un evento FB a cui vi consiglio di prendere parte in modo da non perdere nemmeno una tappa! E vi ricordo che per partecipare al giveaway basterà compilare questo form con tutti i dati richiesti, ma se volete avere più possibilità di vittoria allora non vi resta che commentare più tappe possibile! Il giveaway termina il 15 Marzo, enjoy!
Data di pubblicazione nuova edizione: 15 Marzo 2016









Genere: Urban Fantasy YA
Autrice: Cassandra Clare
Editore: Mondadori
Prezzo: € 13,00
Autrice: Cassandra Clare
Editore: Mondadori
Prezzo: € 13,00
Il mio voto
Clary Fray vorrebbe soltanto che qualcuno le restituisse la sua vecchia, normalissima, vita. Ma non c'è niente di normale nella sua vita se può vedere licantropi, vampiri e altri Nascosti, se sua madre è in un coma magicamente indotto e lei scopre di essere uno Shadowhunter, un cacciatore di demoni. Se Clary si lasciasse il mondo dei Cacciatori alle spalle avrebbe più tempo per Simon (forse più di un amico ormai). Ma è il mondo dei Cacciatori che non è disposto a lasciar andare lei, soprattutto Jace, il suo affascinante, permaloso fratello appena ritrovato. Per Clary l'unico modo di salvare la madre è inseguire Valentine, il cacciatore ribelle, che è probabilmente pazzo, sicuramente malvagio e anche, purtroppo, suo padre. A complicare le cose a New York si moltiplicano gli omicidi dei figli dei Nascosti. E la città diventa sempre più pericolosa, anche per uno Shadowhunter come Clary.
Recensione
«Non voglio essere uomo» ribatté Jace. «Voglio essere un adolescente angosciato che non riesce ad affrontare i suoi demoni interiori e preferisce rifarsi insultando il prossimo.»«Bene» disse Luke. «In tal caso stai facendo un lavoro fantastico.»
Molti di voi, nel corso degli anni, mi hanno chiesto più e più volte perché, dopo aver recensito il primo libro (qui), non avessi proseguito la lettura della serie The Mortal Instrument di Cassandra Clare. Ebbene, questo è il momento perfetto per rispondere a tutti, ma proprio tutti. Non ho continuato la lettura di questa serie perché un tantino troppo adolescenziale e datata per i miei gusti. Ma questo non vuol dire che io non sappia apprezzarne la bellezza, sia chiaro. Cassandra Clare non ha certo bisogno di altri che dicano quanto sia stata originale nel dar vita, in tempi insospettabili, a una storia tanto sfaccettata quanto ricca. Sicuramente per gli anni in cui è stata scritta The Mortal Instrument è da annoverare tra le migliori e più pionieristiche in campo Urban Fantasy per Young Adults. E ne sono la prova le molteplici recensioni positive, il fandom che cresce ogni giorno e i tentativi di trasporre la serie sia sul grande che sul piccolo schermo.
Nonostante ciò, però, la mole di libri che la Clare ha pubblicato sugli Shadowhunters, mi ha sempre scoraggiata. Sono una che preferisce le trilogie alle pentalogie, e quella di Shadowhuters ormai è un po' una storia infinita, di cui tutti sanno tutto a causa degli infiniti spoiler che girano in rete. Nulla di irrimediabile, certo. E poi c'è il grandissimo problema degli spoiler sulla serie, che mi hanno svelato tutto e che, sicuramente, rappresenta il maggior motivo che mi ha spinto ad andarci molto, molto piano con la Clare.
Nonostante ciò non mi dispiace affatto deliziarmi con un suo libro, di tanto in tanto. Per questo, anche se a distanza di due anni dalla lettura di "Città di Ossa", mi sono buttata a capofitto in "Città di Cenere" e non ne sono rimasta delusa! Certo, i cliché non mancano, alcune scelte sono state discutibili, ma nonostante tutto non mi è dispiaciuto leggerlo.
Questa, facendo parte del blogtour, sarà una recensione un po' meno focalizzata sulla trama e un po' più sui personaggi che più mi hanno lasciato il segno. Spero che vi divertiate a leggerla quanto io mi sono divertita a scriverla!
«Avevo una gran voglia di parlarti. Ti ho pensato in continuazione.»
Jace fece un verso di sorpresa e allungò le mani al di sopra del tavolo.
Lei le prese, mentre veniva travolta da un'ondata di sollievo. «Anch'io ti ho pensato.»
La stretta sulle sue mani era calda, confortante, e Clary si ricordò di come lo aveva abbracciato a Renwick mentre si dondolava avanti e indietro tenendo in mano il frammento di Portale insanguinato che era tutto ciò che gli rimaneva dalla sua vecchia vita. «Stavo davvero male. Lo giuro. Sono quasi morta sulla nave, lo sai.»
Jace le lasciò la mano, ma la fissava, quasi volesse imprimersi il suo vi-so nella memoria. «Lo so. Ogni volta che tu stai per morire, sto per morire anch'io.»
Siamo a New York, dove Clary Fray prova a rimettersi in sesto dopo gli incredibili avvenimenti che l'hanno coinvolta. La ragazza pensava infatti di essere una normalissima teenager americana, con i soliti drammi tipici della sua età: compiti da fare, pretendenti da schivare, migliori amici in cerca di attenzioni. Insomma, tutto nella norma. O meglio, lo è stato fino a quando un uragano di eventi ha travolto la sua vita, trasformandola in una giostra di emozioni, lotte tra bene e male, demoni, licantropi, nemici giurati e mezzi angeli troppo belli per essere veri. Come avrete capito e come è chiaro a tutti, Clary non è affatto una normalissima teenager americana, nonostante sia stata cresciuta dalla madre come tale. Lei è una Shadowhunter, ovvero una cacciatrice di demoni, in grado di vedere attraverso il velo che separa il mondo umano da quello paranormale. E la vita di una Shadowhunter non è tutta rose e fiori. In particolare quella della figlia del nemico giurato dell'Ordine degli Shadowhunters, da cui dipende il destino del modo come lo conosciamo.
Chi ha già letto la mia recensione di Città di Ossa saprà che non nutro particolare simpatia per il suddetto nemico giurato, Valentine, che nel primo libro ricopre un ruolo piuttosto marginale. Ammetto che, pur rimanendo comunque un personaggio troppo poco credibile rispetto alle leggende che gli ruotano attorno, in questo secondo libro Valentine dimostra di avere una maggiore attidude da Villain. Certo, il suo carisma non mi ha colpito nemmeno sta volta, ma le sue macchinazioni in questo secondo libro hanno creato davvero un grande scompiglio nella vita dei protagonisti! A pagare maggiormente le pene dei misfatti di Valentine, ovviamente, sono gli Shadowhunters, la cui tranquillità ormai è minata a tempo indeterminato. Con i fratelli silenti (i custodi di tutto il sapere degli Shadowhunters), la spada mortale (che obbliga gli Shadowhunters alla sincerità) nelle mani del nemico e la costante minaccia di una futura realizzazione dei piani di Valentine, tutti sono in pericolo. Ma come reagiranno a queste minacce Jace, Clary, Simon e gli altri protagonisti? Ve lo racconto io, ma facendo attenzione agli spoiler!
«Vorrei poterti odiare» disse Jace. La sua voce era disinvolta, la bocca piegata in un sorrisetto noncurante, gli occhi erano devastati dall'infelicità.«Vorrei odiarti. Ci provo, a odiarti. Sarebbe tutto più facile, se ti odiassi. A volte penso di odiarti con tutto me stesso, poi ti vedo e...»Le mani di Clary si erano intorpidite, tanto forte era la stretta sulla coperta. «E cosa?»«Tu che dici?» Jace scosse la testa. «Perché dovrei dirti quello che provo, quando tu non mi dici mai niente? È come sbattere la testa contro il muro, solo che se sbattessi la testa contro il muro potrei sempre smettere.»
So bene che molti di voi, se non tutti, sono a conoscenza dei risvolti un po' fuori dal comune della relazione che unisce Clary e Jace. Come ho già detto in passato, uno dei motivi per cui faccio fatica a leggere questa serie è la moltidine di spoilers ai quali sono stata sottoposta nel corso degli anni: tutti sanno cosa è successo ai protagonisti, come è andata a finire tra loro e come proseguono le varie storyline. Anche chi, come me, ai libri ci si era solo avvicinata.
Ma nonostante ciò, io che sono una brava blogger e di spoiler non ne faccio, non vi dirò più del necessario per incuriosirvi e convincervi che anche per chi odia le anticipazioni c'è ancora speranza!
Partiamo dal malvagio di turno: Valentine. In questo capitolo dimostra di avere un po' più mentalità pratica di quella che aveva ostentato nella prima istallazione della serie. La sua presenza non è eterea e leggendaria, bensì tangibile e minacciosa. Il suo intento è cambiato e per vincere la sua guerra è disposto a tutto: omicidi, sterminii di massa e colpi di coda che rischiano di dividere due dei nostri eroi. Jace e Clary, infatti, vengono messi alle strette dalle scelte di Valentine: entrambi nutrono per lui un timore reverenziale, entrambi dipendono in qualche modo dalle sue azioni. Come se tutto ciò non bastasse, entrambi devono rispettare leggi molto più marziali di quelle del cuore: il loro amore appena sbocciato diventa in questo libro un intrico di proibizioni e desiderio, che sa davvero come tenere un lettore col fiato sospeso (sempre che la maledizione degli spoiler sulle loro sorti non abbiano già colpito).
Fortuna che Clary ha al suo fianco il fedelissimo Simon, delizioso nerd innamorato che non la lascia un secondo e che pur essendo un semplice Mondano entra di prepotenza nel mondo degli Shadowhunters riservando non poche sorprese! Certo, purtroppo il suo cuore si infrange ripetutamente durante tutto il libro, ma ho idea che il suo futuro sarà quanto meno interessante. Molto avvincente la storia d'amore tra il costantemente tormentato Alec e il fascinoso Magnus Bane: la loro relazione è tra le più riuscite in assoluto e i loro siparietti sanno far tenerezza e struggere! Niente da dire sull'amatissima Isabel, che a me non fa né caldo né freddo con la sua aria da principessa viziata! Niente male l'evoluzione di Luke, che mi piace sempre di più!
Verdetto: sicuramente bello, anche pù della serie TV!
Livello sensualità: baci e carezze








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