
Pubblicazione: 16 Novembre 2017
Il mio voto:
Lennie, 16 anni, ha sempre vissuto dietro le quinte, ben contenta di lasciare le luci dei riflettori alla sorella maggiore Bailey. Così, quando quest'ultima muore all'improvviso, Lennie si ritrova scaraventata in un mondo di cui non ha mappe né riferimenti, completamente alla deriva. Per tenere ferma la barca della vita, Lennie si rende conto di aver bisogno di cose molte diverse, praticamente opposte, che solo due persone sembrano capaci di offrirle: Toby, l'ex ragazzo di Bailey, è l'unico che capisce il suo dolore, e Joe, che si è appena trasferito in città, ha da regalarle quella energia e quella musica che lei teme di aver perso per sempre. Ma sole e luna non possono stare nello stesso cielo, e Lennie si ritroverà a dover affrontare il più antico dei dilemmi: stare accovacciati di fronte alla piccola luce di un fuoco che muore, o prendere il coraggio a due mani e alzarsi ad affrontare il buio, in cerca di una luce più grande?
La mia recensione
"Il Cielo è Ovunque" mi ha toccato l'anima, carezzandone i meandri e spalancando finestre in cui far entrare il cielo. Letto in un solo giorno, questo romanzo è un'esplosione di colori, profumi, e sensazioni che non potrò mai dimenticare. Succede che alcuni libri diventino parte di te e non della tua libreria, succede che dopo averli finiti vengano riposti in un angolo del tuo essere e ti chiedano, di tanto in tanto, di essere sfogliati ancora. Ecco, "Il Cielo è Ovunque" per me è uno di quei libri.
Le sue pagine, poetiche, struggenti e indimenticabile, si sono insinuate nella mia vita al punto da aver consumato la vecchia edizione, ormai introvabile, a furia di leggerla. Un romanzo che non è solo un romanzo, ma è anche e soprattutto uno scrigno di meraviglie, arricchito di componimenti poetici e illustrazioni (almeno nella sua versione originale, ancora non ho sfogliato quella Rizzoli, ma pare non ci siano illustrazioni), da cui traspare l'animo creativo di Jandy Nelson. L'autrice, infatti, ha studiato poesia e si vede. Le sue parole sono musica e incantano irreversibilmente e, pur essendo il suo libro d'esordio, "Il Cielo è Ovunque" ha bucato il cuore della critica e dei lettori in tutto il mondo.
Un libro dolce, amaro e straziante, carico di passione, dolore e amore, amore, amore. Tutti i tipi d'amore: quello sbagliato, quello romantico, quello familiare, quello che ossessiona e quello che cura, quello che scava solchi e quello che fa spuntare arcobaleni. Un libro che commuove e fa sorridere, struggente quanto la vita e carico di tutta la magia di una melodia celestiale, da leggere a tutte le età. Un esempio di quanto possa essere bella la letteratura per giovani adulti, perfetto per chi ama le belle storie d'amore, ma anche a chi ama semplicemente le storie di vita.
Uno dei primi contemporary romance che ho letto e amato visceralmente, tanto da ricordarlo ancora oggi come uno dei miei romanzi preferiti.
Al centro della storia c'è il legame tra due sorelle, la piccola Lennon e la maggiore Bailey. Le due sono cresciute strette in un abbraccio, con un quadro che ritraeva la mamma per metà appeso in salotto e una nonna stralunata come punto di riferimento, in una casa circondata di alberi imponenti e zeppa d'amore. Sempre assieme, l'una la metà dell'altra, unite nonostante gli alti e bassi della loro vita, nonostante le loro divergenze.
Per Lennie Bailey è tutto: un fiume in piena di sogni e vitalità, la sicurezza dietro cui nascondersi, la mano da stringere al buio.
Un giorno però quella mano viene strappata via da una morte improvvisa. Uno strappo nel cuore di Lennon, che a sedici anni scopre come la perdita di qualcuno che ami possa cambiare chi resta in vita. E Lennon cambia, si trasforma, appassisce. Quasi che Bailey fosse il suo sole, senza il quale non esiste luce né vita, il cui ricordo diventa una sorta di tagliente ossessione e l'ispirazione delle struggenti poesie che Lennie lascia in giro: sotto un sasso, tra le pagine di un libro tra i rami di un albero. In ogni poesia è impigliato un pezzo di vita di due sorelle che condividevano tutto e ora non sono più assieme e ognuna di esse è una stilettata al cuore. L'assenza di Bailey è come un morbo che divora chiunque l'abbia amata, creando scompiglio e confusione e scatenando una tempesta di scelte sbagliate e cieli neri.
Eppure, nonostante l'oceano di dolore in cui Lennon, i suoi familiari e il fidanzato di Bailey precipitano, la vita va avanti. Il sole sorge in albe straordinarie e le stelle brillano in cielo, gli amori sbocciano e i piccoli miracoli continuano a compiersi senza curarsi di chi non c'è più. E quando Lennon verrà sfiorata da un sentimento forse troppo bello e luminoso, per essere vero, sarà l'inizio di qualcosa di straordinario.
Una storia sulla potenza curativa dell'amore, sull'affetto familiare e sul dolore scaturito dalla perdita. Una storia bellissima, di errori e redenzione, speranza e rinascita.
Le sue pagine, poetiche, struggenti e indimenticabile, si sono insinuate nella mia vita al punto da aver consumato la vecchia edizione, ormai introvabile, a furia di leggerla. Un romanzo che non è solo un romanzo, ma è anche e soprattutto uno scrigno di meraviglie, arricchito di componimenti poetici e illustrazioni (almeno nella sua versione originale, ancora non ho sfogliato quella Rizzoli, ma pare non ci siano illustrazioni), da cui traspare l'animo creativo di Jandy Nelson. L'autrice, infatti, ha studiato poesia e si vede. Le sue parole sono musica e incantano irreversibilmente e, pur essendo il suo libro d'esordio, "Il Cielo è Ovunque" ha bucato il cuore della critica e dei lettori in tutto il mondo.
Un libro dolce, amaro e straziante, carico di passione, dolore e amore, amore, amore. Tutti i tipi d'amore: quello sbagliato, quello romantico, quello familiare, quello che ossessiona e quello che cura, quello che scava solchi e quello che fa spuntare arcobaleni. Un libro che commuove e fa sorridere, struggente quanto la vita e carico di tutta la magia di una melodia celestiale, da leggere a tutte le età. Un esempio di quanto possa essere bella la letteratura per giovani adulti, perfetto per chi ama le belle storie d'amore, ma anche a chi ama semplicemente le storie di vita.
Uno dei primi contemporary romance che ho letto e amato visceralmente, tanto da ricordarlo ancora oggi come uno dei miei romanzi preferiti.
Al centro della storia c'è il legame tra due sorelle, la piccola Lennon e la maggiore Bailey. Le due sono cresciute strette in un abbraccio, con un quadro che ritraeva la mamma per metà appeso in salotto e una nonna stralunata come punto di riferimento, in una casa circondata di alberi imponenti e zeppa d'amore. Sempre assieme, l'una la metà dell'altra, unite nonostante gli alti e bassi della loro vita, nonostante le loro divergenze.
Per Lennie Bailey è tutto: un fiume in piena di sogni e vitalità, la sicurezza dietro cui nascondersi, la mano da stringere al buio.
Un giorno però quella mano viene strappata via da una morte improvvisa. Uno strappo nel cuore di Lennon, che a sedici anni scopre come la perdita di qualcuno che ami possa cambiare chi resta in vita. E Lennon cambia, si trasforma, appassisce. Quasi che Bailey fosse il suo sole, senza il quale non esiste luce né vita, il cui ricordo diventa una sorta di tagliente ossessione e l'ispirazione delle struggenti poesie che Lennie lascia in giro: sotto un sasso, tra le pagine di un libro tra i rami di un albero. In ogni poesia è impigliato un pezzo di vita di due sorelle che condividevano tutto e ora non sono più assieme e ognuna di esse è una stilettata al cuore. L'assenza di Bailey è come un morbo che divora chiunque l'abbia amata, creando scompiglio e confusione e scatenando una tempesta di scelte sbagliate e cieli neri.
Eppure, nonostante l'oceano di dolore in cui Lennon, i suoi familiari e il fidanzato di Bailey precipitano, la vita va avanti. Il sole sorge in albe straordinarie e le stelle brillano in cielo, gli amori sbocciano e i piccoli miracoli continuano a compiersi senza curarsi di chi non c'è più. E quando Lennon verrà sfiorata da un sentimento forse troppo bello e luminoso, per essere vero, sarà l'inizio di qualcosa di straordinario.
Una storia sulla potenza curativa dell'amore, sull'affetto familiare e sul dolore scaturito dalla perdita. Una storia bellissima, di errori e redenzione, speranza e rinascita.
"Il Cielo è Ovunque" è un tripudio di emozioni e sfumature, reso unico dallo stile narrativo di Jandy Nelson. La sua penna è vibrante e suggestiva, capace di raccontare in modo terribilimente realistico il turbamento scaturito dalla morte di una persona cara. Il dolore di Lennon, di nonna Walker, dello zio Big e di Toby è tangibile, profondo e vero, contagioso. Si soffre con loro, quasi le loro ferite bruciassero nel cuore del lettore. Li si vorrebbe curare, stringere forte, consolare. Non si riesce a odiarli nemmeno quando compiono le scelte peggiori, quelle che sembrano imperdonabili e fanno male.
Ma prima che pensiate che questo sia un libro troppo triste per voi, sappiate che, nonostante la malinconia di cui è intrisa la storia di Lennon e i suoi cari, la Nelson riesce a strappare sorrisi e batticuori. Perché, proprio come accade nella vita, anche ne "Il Cielo è Ovunque" la gioia dimostra di avere un tempismo molto singolare: non aspetta che la tristezza sia passata per presentarsi alla porta.
In questo caso, la gioia, veste i pani dell'adorabile, dolcissimo e prodigioso Joe Fontaine: sventolatore di ciglia professionista, portatore di sorrisi e croissant capaci di addolcire il più cinico dei cicini, nonché cavaliere senza macchia e senza paura, determinato a riportare il sole nella vita di Lennon.
Se Jandy Nelson ha saputo rendere reale e struggente il senso di mancanza lasciato dalla morte di Bailey, non è stata da meno nel descrivere sentimenti più dolci e caldi come l'amore, la riscoperta della vita e degli affetti e la passione pura e semplice. "Il Cielo è Ovunque" è uno di quei rari e preziosissimi libri la cui intensità esplode nel cuore del lettore, senza mezzi termini né pretese, regalando un uragano di emozioni dalla prima all'ultima pagina. Io l'ho amato al punto di chiamare la mia gattina Lennon, in onore di John e della protagonista.
Verdetto: una bellissima storia d'amore e rinascita

Livello sensualità: baci e carezze







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