
Sono settimane di lavoro febbrile per la sottoscritta, lo avrete intuito dalla recente carenza di recensioni sul blog, ma ho deciso di farmi perdonare leggendo per voi il libro più atteso di questa estate, "Darkest Minds", il primo capitolo della trilogia distopica di Alexandra Braken. Uscito in Italia lo scorso 24 luglio dopo anni di trepidante, anticipa di pochi giorni il debutto della serie cinematografica previsto per metà agosto.
Quando Ruby si sveglia il giorno del suo decimo compleanno, qualcosa in lei è cambiato. Qualcosa di abbastanza preoccupante da costringere i genitori a mandarla a Thurmond, un brutale campo di riabilitazione gestito dal governo dove sono rinchiusi i giovani come lei. Ovvero, i giovani che sono riusciti a sopravvivere alla misteriosa malattia che ha decimato la popolazione e che da allora sembrano aver acquisito poteri speciali. Ci sono i Verdi, dotati di un'intelligenza eccezionale; i Blu, di telecinesi; i Gialli, che controllano l'elettricità; i Rossi il fuoco e gli Arancioni, come Ruby, la mente umana. Ora Ruby ha sedici anni ed è riuscita a scappare da quell'inferno, ma per lei l'incubo non è ancora finito. Durante la sua fuga, però, incontra un gruppo di ragazzini evasi come lei: Zu, Ciccio e Liam, carisma da leader e decisamente carino. Ma Ruby non può rischiare di avvicinarsi a lui. Sarebbe troppo pericoloso. E, in viaggio verso l'unico rifugio sicuro, ci sono già fin troppi pericoli da affrontare...
La mia recensione
Gli appassionati della distopia young adult in cui si mescolano avventura e drammi adolescenziali, troveranno tutto ciò che cercano e anche di più in questa storia che forse non brilla per originalità, essendo piuttosto datata, ma che sicuramente sa intrattenere fino all'ultimissima pagina lasciando con un insopprimibile desiderio di leggere il libro successivo. Tanta azione, colpi di scena inaspettati, un accenno di romance e una bella varietà di personaggi secondari a cui è facilissimo affezionarsi, rendono "Darkest Minds" una lettura deliziosa e alleggeriscono anche i passaggi più ostici della storia.
Trovarsi nel mezzo del mondo distopico a cui la Bracken ha dato vita per "The Darkes Minds" è un'esperienza che scava il cuore e lascia cicatrici. La paura per il diverso, ovvero il tema centrale della storia, è infatti più attuale che mai e la Bracken riesce a far luce sugli aspetti più gretti dell'animo umano, scatenando una tempesta di pensieri nel lettore.
Ecco perché in questa recensione ho fatto di tutto per evitare anche il benché minimo spoiler: farmi scappare troppo avrebbe voluto dire impedirvi di vivere ogni emozione sulla vostra pelle e non me lo sarei mai perdonata.
"Darkest Minds" è un romanzo ad alto tasso di adrenalina, che si legge d'un fiato, nonostante alcuni passaggi piuttosto lenti (in pieno stile Braken), e che anima l'ardente bisogno di conoscere le sorti dei protagonisti primari e secondari. Il tocco di romance e le backstories dei personaggi secondari sono la ciliegina sulla torta che rendono la lettura deliziosa e commovente.
Vista la complessità del mondo creato dalla Braken sono certa che sarà più che interessante assistere alla trasposizione cinematografica!
"Darkest Minds" è un romanzo ad alto tasso di adrenalina, che si legge d'un fiato, nonostante alcuni passaggi piuttosto lenti (in pieno stile Braken), e che anima l'ardente bisogno di conoscere le sorti dei protagonisti primari e secondari. Il tocco di romance e le backstories dei personaggi secondari sono la ciliegina sulla torta che rendono la lettura deliziosa e commovente.
Vista la complessità del mondo creato dalla Braken sono certa che sarà più che interessante assistere alla trasposizione cinematografica!
In un futuro non troppo lontano l'America viene scossa da un'epidemia letale, che decima la la popolazione preadolescente. La scia di morte tra i ragazzini tra gli otto e i quattordici anni semina il panico e, mentre il terrore dilaga, un'altra piaga mette in ginocchio il paese: tutti i sopravvissuti all'epidemia manifestano dei doni pericolosi. La diffidenza e la paura verso la diversità dei sopravvissuti, spinge il sistema a relegarli in campi di concentramento costringendoli al lavoro forzato e suddividendoli in colori corrispondenti ai loro poteri: blu per la telecinesi, rosso per la piromanzia, giallo per l'elettricità, arancio per il controllo mentale, verde per l'intelligenza fuori dal comune.
Ruby, colpevole di controllare i pensieri altrui, è rinchiusa nel suo campo, Thurmond, da sei anni e non riesce a perdonare se stessa per il male che il suo potere ha generato attorno a lei.
Attraverso i suoi occhi osserviamo la desolazione e le terribili condizioni in cui vertono i prigionieri, straziante quanto i pensieri dei ragazzini che, pur essendo stati traditi da essa, desiderano ardentemente ricongiungersi con la propria famiglia. Nessuno conosce gli scopi di questi campi, ma tutti sognano la libertà: impossibile, eppure così presente nei pensieri dei ragazzi.
Per Ruby arriverà inaspettatamente, trascinandola in una spirale di eventi che la cambieranno per sempre. In un mondo a lei ostile, lotterà per la sopravvivenza al fianco di un gruppo di amici speciali quanto lei e scoprirà che l'amore può sbocciare anche in battaglia. Ruby, si accorgerà che il mondo esterno non è affatto come lo ricordava e che il prezzo da pagare per la propria libertà è più alto che mai e che fidarsi dei propri alleati è un'arma a doppio taglio, perché ognuno di essi potrebbe celare secondi fini.
Attraverso i suoi occhi osserviamo la desolazione e le terribili condizioni in cui vertono i prigionieri, straziante quanto i pensieri dei ragazzini che, pur essendo stati traditi da essa, desiderano ardentemente ricongiungersi con la propria famiglia. Nessuno conosce gli scopi di questi campi, ma tutti sognano la libertà: impossibile, eppure così presente nei pensieri dei ragazzi.
Per Ruby arriverà inaspettatamente, trascinandola in una spirale di eventi che la cambieranno per sempre. In un mondo a lei ostile, lotterà per la sopravvivenza al fianco di un gruppo di amici speciali quanto lei e scoprirà che l'amore può sbocciare anche in battaglia. Ruby, si accorgerà che il mondo esterno non è affatto come lo ricordava e che il prezzo da pagare per la propria libertà è più alto che mai e che fidarsi dei propri alleati è un'arma a doppio taglio, perché ognuno di essi potrebbe celare secondi fini.
Chiunque conosca Alexandra Bracken e il suo stile carico e peculiare, saprà quanto questa autrice sia abile nel dar vita a mondi fantastici ed epiche avventure.
Ma nonostante l'ammirazione che nutro nei suoi confronti, ammetto di aver iniziato la lettura di "Darkest Minds" con sospetto: essendo stato originariamente pubblicato anni addietro, appartiene a un filone distopico abbastanza inflazionato. Nella serie della Bracken, infatti, fanno ritorno alcuni degli elementi chiave della letteratura distopica di qualche tempo fa e il timore di trovarsi al cospetto di una storia superata era più che giustificato. Fortunatamente, però, i miei dubbi sono sfumati piuttosto in fretta, per essere rimpiazzati da una voglia febbrile di divorare l'intera serie in un solo boccone.
Ho adorato la cura con cui la Bracken ha intessuto una trama intricata al punto da lasciare a bocca aperta sul finale a sorpresa, ma ancor di più ho amato la caratterizzazione dei personaggi secondari. In effetti senza dolcissima Zu e i suoi silenzi carichi di significato, la proverbiale reticenza di Chubs (mi rifiuto di chiamarlo CICCIO) e il cuore di Liam, sarebbe stato difficile digerire Ruby, che a mio parere è il personaggio che si è evoluto di meno durante la storia.
Certo, la sua reclusione prolungata a Thormund è una giustificazione plausibile per la sua fragilità, ma non ho comunque apprezzato alcune sue scelte e non sono stata convinta dall'abbozzato triangolo amoroso di cui si è resa protagonista. Fortunatamente Liam, Chubs, Zu e i villain della storia (di cui non voglio parlare per evitare spoiler), hanno reso il libro variopinto ed esplosivo, in particolare sul finale.
Una delle cose migliori di questo romanzo è, in effetti, il modo in cui si è chiuso: la Bracken ha sfoderato una serie di colpi di scena mozzafiato!
Certo, la sua reclusione prolungata a Thormund è una giustificazione plausibile per la sua fragilità, ma non ho comunque apprezzato alcune sue scelte e non sono stata convinta dall'abbozzato triangolo amoroso di cui si è resa protagonista. Fortunatamente Liam, Chubs, Zu e i villain della storia (di cui non voglio parlare per evitare spoiler), hanno reso il libro variopinto ed esplosivo, in particolare sul finale.
Una delle cose migliori di questo romanzo è, in effetti, il modo in cui si è chiuso: la Bracken ha sfoderato una serie di colpi di scena mozzafiato!




Verdetto: un ottimo inizio
Livello sensualità:
Non pervenuto
Non pervenuto







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