Saturday, August 25, 2018

Recensione "Ogni giorno come il primo giorno" di Giorgia Penzo


Se vi state chiedendo quale sarà il prossimo libro di cui vi innamorerete e, come me, avete un debole per le storie cariche di emozioni, capaci di strappare lacrime e regalarvi ricordi incancellabili "Ogni giorno come il primo giorno" è la storia che stavate aspettando. Giorgia Penzo, con la sua inimitabile penna, ha dato vita a una storia indimenticabile, di cui sono felicissima di parlarvi nella mia recensione ovviamente spoiler free! 

Titolo: Ogni giorno come il primo giorno (Autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 31 Maggio 2018
Dove comprarlo: Amazon
Autrice: Giorgia Penzo
Prezzo: 17,90 €
Editore: Nord
Pagine: 358


Ogni giorno Petra vorrebbe poter tornare indietro. Vorrebbe poter schiacciare il tasto rewind, vorrebbe poter riavvolgere il nastro, riportare tutto a com'era prima. Prima di quella lezione di guida. Adesso sua sorella Cloe non c'è più. E ogni giorno è così maledettamente difficile andare a scuola, sentir ridere gli altri, vedere la sua famiglia cadere a pezzi e sentire tutto il mondo urlarle in faccia che è colpa sua se Cloe è morta in un incidente d’auto. Adesso Petra è sola. Sola con un diario che inizia a riempire con pezzi di se stessa, dei suoi giorni senza Cloe, dei suoi problemi a scuola, della musica che le suona in testa, della mancanza che sente e della sua voglia di vivere anche per la sorella. Piano piano la rabbia si trasforma in voglia di cambiare, di far valere quella vita che le sembra fatta di nulla e renderla degna di essere vissuta anche per lei che non può più farlo, per Cloe. Niente feste sfrenate, niente più alcol o brutti voti a scuola, Petra vuole ricominciare a vivere. Sulla sua strada Petra incontra Lore che le fa riscoprire l’amicizia, quella vera inossidabile che vince su tutto, e Dario. Dario le fa capire che cos'è l’amore, la voglia di stare insieme e non lasciarsi mai, anche se tutto ripiomba nell’oscurità quando il passato del ragazzo rischia di mettere in discussione tutto quello che Petra ha costruito per tornare a vivere. La scuola, l’amore, i problemi con i genitori, le delusioni, i traguardi e le conquiste. Un diario per ricominciare, per permettere a Petra di ritrovare il suo posto nel mondo e per far sì che ogni giorno sia come il primo giorno della sua nuova vita. Il romanzo di Giorgia Penzo arriva dritto al cuore di chi ha perso qualcosa e crede di essere sbagliato, di chi cerca il suo posto nel mondo e di chi si aggrappa alla speranza di riuscire a trovarlo. Per vivere la vita a pieno in tutta la sua straordinaria e bellissima complicatezza, ogni giorno come il primo giorno. 



La mia recensione



Mi trovo in un periodo della mia vita in cui, a causa del tempo che scarseggia, scegliere a quale libro dedicare le mie ore libere è davvero un processo difficile. Cerco sempre qualcosa che possa sfiorarmi le corde del cuore, regalarmi emozioni indelebili e storie che si imprimano sulla mia pelle come tatuaggi. 
Inutile dirvi quante letture abbia scartato dopo averle valutate attentamente, ma quando tra le mani è passato "Ogni giorno come il primo giorno" di Giorgia Penzo, giovanissima autrice dall'innato talento narrativo, non avuto alcun ripensamento. Mi sono bastate poche struggenti pagine per rimanere inesorabilmente impigliata nella rete intessuta da Giorgia e scoprirmi desiderosa di divorare ogni riga del suo nuovo romanzo, ovviamente dopo aver fatto scorta di fazzolettini, visto che le lacrime sono iniziato a scendere già dalle primissime battute.
Ma non lasciatevi scoraggiare dalla consapevolezza che leggendo "Ogni giorno come il primo giorno" finirete in lacrime: i bei libri, in fondo, sono quelli che sanno prenderci l'anima e strapazzarla un po', quelli che raccontano storie che non ti lasciano il tempo per respirare, narrate da voci a cui ti scopri incredibilmente affezionata. E l'ultimo libro di Giorgia Penzo ha proprio tutti gli ingredienti necessari per essere considerato una lettura imprescindibile. 
"Ogni giorno come il primo giorno" racchiude una storia che sa essere feroce e struggente quanto lo è la perdita di una persona amata, ma che si rivela anche delicata e tenace quanto la speranza di una rinascita. Un romanzo sull'amore e sulla morte, sull'amicizia e sui legami spezzati, sulla fragilità dell'essere vivi nonostante tutto e sulla voglia di sorridere di nuovo. Un libro che colpisce sin dalle prime pagine e che commuove fino in fondo, da leggere e consigliare.

Quando si è la pecora nera della famiglia, basta poco per sentire il cuore sgretolarsi a causa del peso che ha il giudizio degli altri. Basta poco per desiderare di scomparire e non sentirsi più addosso gli sguardi roventi di chi ti sta attorno e basta poco per sentire i propri sogni infrangersi. Perché a volte si è così fragili, da temere di andare in mille pezzi  e quando il destino ti prende di mira, abbandonarsi al dolore è più facile che mai. Lo sa bene Petra, che alla sua giovane età è riuscita a mettere assieme tante delusioni e cuori infranti da poterci riempire un baule e che vive all'ombra di un senso di colpa che è un fiume in piena e che minaccia di portarla giù con sé. 
Quando la conosciamo non ci sono sorrisi né gioie nel cuore di Petra. Solo una moltitudine  di ricordi dell'unica persona che l'abbia mai fatta sentire al sicuro e che ha perso la vita mentre lei era al volante. Petra che si sentiva libera di sognare solo al fianco di sua sorella Cloe, non deve solo imparare a vivere senza di lei, ma sopportare il peso della colpa di aver provocato la sua morte. 
Ci sono dolori che non ci si riesce a scrollare di dosso, mancanze che bruciano come un marchio sul cuore, ricordi che graffiano l'anima e Petra lo ha imparato prestissimo: quando la vita di sua sorella si è spezzata troppo in fretta, lasciandosi alle sue spalle una scia di lacrime e una famiglia sull'orlo del precipizio. Petra sa che da questo genere di tragedie non ci si riprende mai, sa che certi dolori rimangono con te per sempre, ma quello che non sa è che con certe ferite si può imparare a convivere e che la speranza può infrangere anche l'oscurità più profonda con la stessa forza di un germoglio che si fa strada nel cemento.
E così, mentre tutto attorno a lei va in frantumi, complice un diario in cui appuntare ogni suo pensiero, Petra si aggrappa alla vita e scopre che l'amore, in tutte le sue forme, può trovarti anche se hai smarrito te stessa.
Non vi mentirò: "Ogni giorno come il primo giorno" è un libro che ti toglie il respiro con la stessa potenza di un pugno nello stomaco ben piazzato. Non è facile trovarsi incastrati nelle ombre che affollano il cuore di Petra, che vive in una bolla di ricordi e rimpianti, intrappolata nel suo senso di colpa. E non è facile non biasimare chi le sta attorno e alimenta il suo dolore invece di offrirle un abbraccio colsolatorio. 
Petra si muove su terreni accidentati, tra una famiglia i cui equilibri distorti l'hanno resa un bersaglio facile e una scuola in cui essere invisibili è un pregio. Perciò, quando inizierete a leggere la sua storia, sentirete il bisogno viscerale di stringerla a voi e proteggerla dal mondo che sembra intenzionato a ferirla senza sosta.
Sarete rapiti dalle parole di Giorgia Penzo e dell'incredibile poesia mista a struggimento che imprime in ogni pensiero, ogni ricordo, ogni sogno di Petra.
Avendo assaggiato il sapore amaro della perdita di un familiare in giovane età, ho ritrovato me stessa tra le righe e ho condiviso con Petra un percorso tortuoso, ma preziosissimo. Perché attraverso la storia di Petra, Giorgia ci insegna che non importa quanto la vita ci abbia spezzato e messo in ginocchio, non importa quanto ci si abitui alla solitudine dei propri pensieri, non importa quanto si possa desiderare di essere altrove: è sempre possibile rialzarsi e trovare un briciolo di felicità a cui aggrapparsi.
Mi ha commosso assistere alla rinascita di Petra, vedere le ombre dissolversi per lasciare spazio a una luce nuova, i pensieri rischiararsi, i ricordi diventare meno dolorosi. Ho adorato vederla finalmente libera di amare, di sorridere, di ricordare senza sentirsi in colpa. Libera di sentirsi a finalmente casa.
Giorgia Penzo ci ha regalato una storia bellissima, dolceamara come la vita, ma soprendente in modi inaspettati, intrisa d'amore romantico e affetto fraterno, d'amicizia e sorellanza e della speranza di un nuovo inizio nonostante tutto.


Verdetto: un libro indimenticabile

 
Livello sensualità: baci e carezze


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